Rapporto annuale 2025
1.La parola al presidente centrale
La fine dell’anno segna anche il momento di volgere lo sguardo all’indietro. Il 2025 è cominciato con le trattative sulle BAR (regolamentazioni specifiche settoriali sulla durata del lavoro) dei settori Cleaning e manovra, macchinisti e assistenza clienti di FFS Viaggiatori.Le FFS avrebbero voluto arrivare a una firma entro la metà dell’anno, ma come spesso accade, avevano fatto i conti senza il SEV. Si è giunti alla conclusione solo dopo 19 incontri negoziali. Vista la portata molto ampia e i numerosi cambiamenti, la RPV ha deciso di tenere una votazione generale.
A FFS Cargo ha preso avvio anche il progetto G-enesis; quello che ci si attendeva fin dall’inizio si è poi avverato e ci sarà un’ulteriore ristrutturazione. Molte cose cambieranno e saranno riorganizzate, ma alla fine non sarà che uno smantellamento. Nel 2026 la produzione verrà rielaborata. La grande e positiva differenza rispetto ai tentativi messi in atto fino a oggi, è che stavolta Cargo ha comunicato per tempo e in modo trasparente, evitando di metterci davanti a un fatto compiuto.
Il sondaggio sulla motivazione del personale 2025 si è concluso come sempre con cifre in chiaroscuro. L’unico membro dei vertici FFS a essere sincero è stato il CEO di FFS Cargo, che ha deciso di non fare nulla, poiché comunque si tradurrebbe tutto in burocrazia. Non abbiamo niente da aggiungere, è proprio così.
Per la prima volta, l’esame della contabilità della Sottofederazione è stato fatto dalla CVG insieme al Comitato centrale, durante due giorni. Allo stesso tempo è stata controllata anche la cassa di una sezione. Personalmente la trovo una cosa positiva.
Il Congresso 2025 è stato il mio ultimo quale presidente del Comitato SEV. Si è trattato di un momento di commiato che mi ha molto toccato, in particolare mi ha fatto molto piacere la standing ovation, soprattutto da parte dei miei colleghi della RPV.
Desidero ringraziare la Commissione centrale, il Comitato centrale, i presidenti sezionali e tutti coloro che in qualche modo operano per la RPV e dedicano il loro tempo in favore dei nostri soci e del SEV. Il 2026 sarà un anno impegnativo, che ci metterà tutti alla prova; per questo è importante restare uniti.
Auguro a tutti un futuro ricco di soddisfazioni e soprattutto tanta salute.
Danilo Tonina
Presidente centrale RPV
2. Commissione centrale (Cce) e Comitato centrale (CC)
Nell’anno in esame 2025 questi organi erano così composti:
Commissione centrale

Presidente centrale:Danilo Tonina, Beringen
Vicepresidente:Christian Eichenberger, Bülach
Cassiere centrale :Heinz Schneider, Werdenberg
Segretario centrale:Rolf von Däniken, Birsfelden
Comitato central:
CVG SEV:Richard Schlegel, Trübbach
Rappresentante Romandia:Frédéric Monnier, Lausanne
Rappresentante Ticino:Alessandro Di Bello, Arzo
Commissione di verifica della gestione:
Membro CVG (fino all’AD 2025):Peter Zürcher, Weinfelden
Membro CVG (fino all’AD 2025):Senthamilrajah Erakirthan, Coira
Membro CVG:Roger Amsler, Staffelbach
Membro CVG:Daniel Purtschert, Littau
Membro CVG:Yüksel Ilican, Ostermundigen
Comitato SEV
Danilo Tonina, Beringen
Christian Eichenberger, Bülach
Membro supplente: Daniel Purtschert, Littau
Migrazione:Luca Braga, Spreitenbach
Rappresentante Commissione donne:vacante
Commissione centrale
Nell’anno in esame la Commissione centrale (Cce) si è riunita tre volte a Buchs SG, tre a Sciaffusa e quattro online, via Teams. Sono stati discussi temi legati all’organizzazione dell’Assemblea dei delegati, al Comitato centrale e alla Conferenza dei presidenti, oltre alle questioni concernenti le FFS, la CoPe e le sezioni.
Movimento soci
Le cifre dei nostri effettivi:
Membri RPV il 31 dicembre 2024: 1160
Membri RPV il 31 dicembre 2025: 1118
I nuovi membri sono stati 74.
In memoria
Nel corso del 2025 abbiamo salutato per l’ultima volta:
| Nome e cognome: | Sezione: | Anno di nascita: |
|
Lu C |
RPV Ticino | 1962 |
Serberemo un caro ricordo di tutte le colleghe e dei colleghi sindacalizzati deceduti nell’anno in esame.
3. Riunione CVG / Comitato centrale
Riunione CVG
La Commissione di verifica della gestione si è riunita a Buchs SG il 6 febbraio 2025.
A titolo di prova è stata verificata la contabilità della sezione Svizzera sudorientale, in presenza del suo cassiere Richard Schlegel. Se il tempo e la pratica lo permetteranno, vorremmo verificare ogni anno la contabilità di una sezione, invitando il rispettivo cassiere. Queste prove a campione della cassa sezionale non devono sostituire il lavoro della CVG a livello delle singole sezioni, che devono procedere alle loro revisioni. Il cassiere della sezione scelta riceverà un invito e una scheda di congedo.
La Commissione di verifica della gestione ha esaminato la contabilità, risultata in ordine e tenuta correttamente. Il rapporto di revisione è stato allestito e trasmesso all’Assemblea dei delegati 2025, con la raccomandazione di approvare i conti della sottofederazione. Un grande grazie va al cassiere centrale e a tutta la Commissione centrale per il lavoro svolto. La CVG si è divisa in due gruppi, i colleghi Peter Zürcher e Yücsel Ilican hanno controllato i conti della sezione Svizzera sudorientale, con verifiche a campione. Non sono state rilevate irregolarità e la contabilità è tenuta in modo ordinato. Vista l’esperienza, anche in futuro sarebbe possibile verificare la cassa centrale e, allo stesso tempo, quella di una sezione scelta a caso. Un grande grazie va anche a Melanie Piller del SEV, che ha partecipato alla revisione e ci ha aiutati con i suoi consigli.
Riunione del Comitato centrale
Il 7 febbraio 2025 ha avuto luogo a Buchs SG la riunione del Comitato centrale, i cui membri sono stati accolti dal presidente centrale. Data l’assenza dei colleghi Frederic Monnier (rappresentante Svizzera romanda) e Alessandro Di Bello (rappresentante Ticino), si è potuto rinunciare alla traduzione simultanea.
Reclutamento
In questo ambito bisogna puntare maggiormente sul termine «acquisizione di soci» piuttosto che su «reclutamento». Per questo non parleremo più di un membro reclutato ma di un nuovo membro acquisito. Il nuovo materiale prodotto dal SEV si rivolge in maniera positiva alle e ai giovani colleghi e così l’acquisizione di nuovi soci è su una buona strada, anche se non priva di ostacoli. In effetti, alla Conferenza delle sezioni del 4 febbraio 2025 a Berna molte sezioni hanno riferito di avere sempre più difficoltà a prendere contatto con potenziali nuovi membri e di convincerli ad aderire attivamente al SEV.
Qualora nel futuro si dovesse arrivare a una verifica a campione della cassa sezionale, non sarà necessario portare con sé il materiale come ad esempio coltellini da tasca, proiettori, stampati ecc.; basterà una foto con luogo e data. La riunione comune su due giorni della Cce con la CVG e il CC è vista di buon occhio e potrebbe essere una soluzione praticabile per il futuro.
4. Assemblea dei delegati
I partecipanti alla 127a. Assemblea dei delegati sono stati accolti dal presidente centrale Danilo Tonina, che ha spiegato anche le regole per lo svolgimento dei lavori. Un benvenuto particolare è andato a Philip Schenker e Maurizio Coppola, per i quali la traduzione simultanea non è sempre un lavoro facile. Per la centrale SEV era presente Markus Fischer quale operatore dei media. Durante i lavori sono state scattate foto, tutti i presenti si sono detti d’accordo sulla loro pubblicazione.
Nomine:
In futuro, negli anni senza congresso è prevista una Assemblea dei delegati SEV, che toccherà a rotazione tutte le regioni linguistiche.
I seguenti colleghi sono stati proposti (sei delegati) per l’AD SEV 2026:
Segretario centrale (RvD), rappresentante Ticino (Alessandro Di Bello), CVG RPV (Yüksel Ilican), delegati sezioni Ginevra (Qamil Lutfiu), Thurtal (Bruno Schmid) e Thun (Jürg Schüpbach)
:-> Questi colleghi sono stati nominati all’unanimità
Il PC nel Comitato SEV (DT), il vice PC nel Comitato SEV (CE), il membro sostituto nel Comitato (Daniel Purtschert) e il membro della CVG SEV (Richard Schlegel) partecipano d’ufficio.
Reclutamento
Il nuovo apprendistato Login di tre anni si svolge tra l’altro in vari team RCP (FFS Cargo) e nelle stazioni smistamento di Basilea e Chiasso (entrambi di FFS Infra). Gli apprendisti sono esentati dal pagamento della quota sindacale durante la formazione. Si tratta di una buona opportunità per convincere questi giovani a iscriversi al sindacato. Il reclutamento diventa sempre più difficile, attraverso varie azioni si cerca di prendere contatto con giovani colleghi e colleghe per far loro conoscere il SEV. Le colleghe e i colleghi che vanno in pensione non devono lasciare il SEV, sono mutati automaticamente nella sottofederazione dei pensionati SEV PV (pagano la metà del contributo SEV). Alla stazione di Muttenz il 28 agosto 2025 si è svolta una presenza SEV con tutte le sottofederazioni che hanno colleghe e colleghi che lavorano in questa sede.
Trattative sulle BAR:
Le FFS volevano negoziare le BAR (regolamentazioni settoriali sulla durata del lavoro) per quattro specifiche categorie, il SEV si è detto pronto alle trattative. In caso di mancata intesa, le BAR oggi esistenti continueranno a restare in vigore. Si tratta in particolare di certe richieste quali le finestre di tempo, tempi di lavoro flessibili e turni assegnati in modo non definitivo nella distribuzione annuale, mensile e giornaliera. A FFS Viaggiatori, un filmato mostra le possibilità offerte dal futuro sistema di distribuzione. Va detto tuttavia che lo stesso è stato realizzato per spiegare cosa vogliono le FFS e che quanto mostrato non risponde alle richieste del SEV. Niente è ancora deciso e vi saranno sicuramente nuovi incontri negoziali.
Richieste sul CCL:
L’attuale CCL è stato prolungato fino alla fine del 2028. Alcuni punti saranno trattati prima, se non si arrivasse a una intesa, il CCL continuerà a restare in vigore senza modifiche. Le nostre esigenze riguardano i salari, gli avanzamenti di carriera, assegni e indennità. Un primo incontro con il nuovo capo del personale FFS, a fine agosto 2025, ha fatto capire che questo tema ci occuperà almeno fino a metà del 2026.
Comunicazioni su FFS Cargo da Philipp Hadorn
In passato FFS Cargo contava circa 6000 collaboratori, oggi sono ridotti a quasi un terzo di essi.
FFS Cargo si attende conoscenze tecniche ed esperienza da offerenti privati e punta in maggiore misura su ditte esterne. La visione del nuovo responsabile Cargo va piuttosto verso un riorientamento del traffico a carri isolati (TCI) e viene portata avanti con il progetto chiamato «G-enesis». Le prestazioni non necessarie al momento vengono cancellate o ridotte. Invece di essere ambiziosi e di cercare nuove prestazioni, ci si limita semplicemente allo stato attuale e si tagliano posti di lavoro. Così facendo FFS Cargo non risponde all’odierna politica dei trasporti che vuole il trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia, ma guarda solo i costi d’esercizio e va nella direzione contraria.
Le colleghe e i colleghi toccati dalla soppressione del posto di lavoro possono contare su un CCL valido, il SEV li aiuta in questo momento difficile e ricorda a FFS Cargo che deve rispettare le norme del contratto collettivo in vigore.
Sicurezza:
Rapporto conclusivo sull’incidente nella GbG del 10 agosto 2023
Dopo le conclusioni del SISI sullo sviamento del carro merci nella galleria di base del San Gottardo, le FFS sono preoccupate per i rischi di incidente nel traffico merci, che risultano troppo elevati. L’azienda condivide le raccomandazioni del SISI e ne chiede la rapida attuazione. Finché le autorità non avranno emanato efficaci misure per l’ammodernamento e la manutenzione dei carri, le FFS rinunceranno progressivamente a far circolare carri merci dotati di suole dei freni LL. La maggior parte di essi sarà eliminata entro la fine del 2025. I carri merci verranno inoltre sottoposti dalle FFS a controlli più rigorosi per scoprire i difetti visibili.
Dal canto suo, il SEV chiede una soluzione concreta e rapidamente attuabile, ossia l’adozione sistematica di controlli acusticin di risonanza sui dischi delle ruote (sale montate) non contrassegnati come resistenti alle forti sollecitazioni termiche. I controlli devono essere fatti da esperti (per es. i CTC di FFS Cargo) su tutti i tipi di carri che accedono alla rete ferroviaria svizzera con sale montate del tipo detto sopra. Al momento questi controlli acustici sono svolti solo raramente e in ogni caso soltanto su veicoli per i quali è noto che presentano problemi di questo genere. Il controllo sistematico di tutti i carri merci in arrivo dall’estero alle nostre stazioni di confine darebbe un rapido contributo all’aumento della sicurezza sulla rete svizzera di binari. Il personale incaricato di questo intervento dev’essere adeguatamente equipaggiato e formato.
5. Congresso SEV
Con i suoi quasi 400 tra delegati e ospiti, l’82° Congresso SEV svoltosi a Berna il 12 e 13 giugno, lo ha detto chiaramente: il SEV è pronto a battersi di fronte alle sfide dei prossimi anni. I delegati hanno eletto gli organi centrali e adottato importanti decisioni strategiche.
In forza della loro carica vi hanno preso parte il presidente centrale Danilo Tonina, membro del Comitato SEV con il suo sostituto Christian Eichenberger, e Richard Schlegel (CVG SEV). A loro si sono aggiunti 12 membri della RPV, oltre al cassiere centrale Heinz Schneider e al Segretario centrale Rolf von Däniken e i membri della CVG RPV Peter Zürcher e Yüksel Ilican. Le sezioni erano rappresentate da delegati di Basilea, Briga, Ginevra, LS Triage Renens, Thun, due colleghi dal Ticino e dalla Svizzera centrale.
Per Danilo Tonina (RPV) e Peter Käppeler (TS) si è trattato dell’ultimo congresso quali presidente e vicepresidente del Comitato SEV. Al loro posto sono stati designati Rene Schnegg (VPT) quale presidente e Hanny Weissmüller (LPV) quale vicepresidente.
Il funerale di FFS Cargo: un incubo che speriamo non debba avverarsi.
FFS Cargo rischia di scomparire? Contro questo scenario da paura, alcuni colleghi ticinesi di FFS Cargo hanno inscenato un funerale subito dopo l’intervento del «ministro dei trasporti» Albert Rösti – come un «presagio» di dove potrebbe portare l’attuale smantellamento. Poco prima il Consigliere federale aveva citato le sfide che attendono il trasporto pubblico. Annunciata da un rullo di tamburi, una bara è stata preceduta e seguita da un drappello di collaboratori di FFS Cargo dal Ticino, dove andranno persi molti posti di lavoro. A passo lento e misurato, il corteo funebre ha attraversato la sala strapiena in direzione del palco, dietro il quale è poi scomparso. Con questa rappresentazione toccante e simbolica i colleghi hanno voluto mostrare dove l’attuale strategia di FFS Cargo potrebbe portare. Albert Rösti ha stretto la mano a tutti, mostrando comprensione per la situazione in cui si trova il personale e dichiarandosi pronto a incontrare una delegazione del SEV. A inizio giugno, il SEV aveva già sollecitato con una lettera il governo ticinese e numerosi comuni di questo cantone a farsi parte attiva con il DATEC affinché intervenga nei confronti di FFS Cargo (alcuni hanno già risposto). Per il nostro sindacato, la politica non può ignorare la problematica che concerne l’occupazione, ancora più camion sulle strade già intasate e un peggioramento della qualità di vita per l’intero cantone.
I delegati hanno inoltre approvato i testi di orientamento che detteranno la strategia del SEV per i prossimi quattro anni e votato su numerose altre proposte, seguendo le raccomandazioni della Direzione sindacale.
6. Conferenza dei president
Il 22 settembre il PC Danilo Tonina ha aperto l’annuale Conferenza dei presidenti, tenutasi in concomitanza con la riunione del Comitato centrale al Seehotel di Bönigen.
Oltre ai membri della Commissione centrale (Cce) e del Comitato centrale (CC) erano presenti la Commissione di verifica della gestione e i presidenti sezionali o i rispettivi sostituti. I colleghi Vincent Brodard e Pietro Gianolli hanno curato rispettivamente la traduzione per il francese e per l’italiano. Essi sono stati ringraziati per il non sempre facile compito della traduzione simultanea.
Relaazione di Stefanie Fürst (SEV) sull’acquisizione di soci
Steffi Fürst si è presentata con poche parole ringraziando per l’invito. Acquisire nuovi membri oggi non è sempre facile e occorre una certa sicurezza di se stessi quando ci si rivolge a colleghe e colleghi che spesso sono scettici verso il sindacato. Ai nuovi soci si contrappongono quelli che lasciano il SEV. Si pone quindi la domanda su come tenere un colloquio con queste persone e con quali argomenti si può evitare una dimissione o eventualmente far tornare qualcuno sulla sua decisione. È sicuramente importante l’informazione tempestiva di come funziona il passaggio dallo stato di collaboratore attivo a pensionato, e la questione dei contributi in relazione con il modello Valida.
Lavoro di gruppo:
Acquisizione di nuovi soci: Come presentare al meglio la RPV? Come posso convincere persone critiche verso il sindacato?
Con argoenti quali i corsi Movendo, l’assistenza giuridica privata e professionale, le offerte ReKa, i prestiti, il CCL di FFS e di FFS Cargo, le agevolazioni alla CPT, la banca Cler, la coesione.
Trattamento delle dimissioni: Come convinco un collega ancora membro a restare nel SEV? Quali argomenti posso avanzare?
Insieme siamo forti. Le FVP per i pensionati, le prestazioni della Cassa pensioni FFS, la 13a. rendita AVS, l’assistenza giuridica privata, i corsi Movendo.
Le ragioni per cui si danno le dimissioni dal SEV: ritorno al paese natio (lasciare la Svizzera), il SEV non fa niente, non mi serve più stare nel sindacato e così via.
Nomine:
Christian Eichenberger (RPV Berna) si è candidato come delegato, qualora si arrivi a negoziati sulle BAR a FFS Cargo//: Christian è stato eletto all’unanimità.
Come delegati per i negoziati BAR di FFS Cargo sono designati Fabio Morandi (RPV Svizzera sudorientale) e Christian Eichenberger (RPV Berna).
Sicurezza:
Cargo Flash dell’11 settembre: più sicurezza nel traffico merci
L’incidente del 10 agosto 2023 nella galleria di base del San Gottardo è stato un evento di grande impatto per la Svizzera e le FFS. La circolazione ferroviaria ha subito limitazioni prolungate, senza dimenticare i danni pari a 150 milioni di franchi. Dal rapporto finale del Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) è emerso che una crepa non individuata ha causato la rottura del disco di una ruota. Eventi di questo tipo possono ripetersi e in Europa diversi incidenti mancati hanno messo in luce i fattori di rischio per crepe e potenziali rotture: ruote di diametro eccessivamente ridotto, surriscaldamento delle ruote causato da suole dei freni in materiale composito, intervalli troppo lunghi tra un controllo e l’altro.
In concreto, per le FFS le norme decise dall’UFT significano quanto segue:
Controlli delle sale montate: tutte le sale montate devono essere sottoposte immediatamente a manutenzione in caso di sovraccarico termico. Questo vale per tutte le imprese di trasporto ferroviario (ITF) in Svizzera.
Diametro minimo delle ruote: in futuro le FFS verificheranno il diametro minimo delle ruote prescritto di 864 millimetri.
Intervalli di manutenzione: Le FFS adotteranno subito i nuovi intervalli di manutenzione per i carri propri e controlleranno quelli dei carri esteri.
Verifica tecnica dei veicoli: Le FFS controlleranno in maniera accresciuta i propri carri merci. Inoltre, dopo la scadenza della fase transitoria della durata prevedibile di tre mesi, esse trasporteranno solo carri merci che rispettano gli intervalli di manutenzione.
Attestazione per i veicoli: Le FFS controlleranno se vi sia una attestazione per ogni carro prima dell’accesso alla rete ferroviaria svizzera.
Prova del suono: Allo scopo di individuare ruote difettose, un gruppo di lavoro delle FFS si è fatto carico di questa tematica. In Ticino è inoltre in corso un progetto pilota in quest’ambito.
7. Giornata della migrazione / Clean
Migrazione: All’AD RPV 2025 Luca Braga (sezione Zurigo) è stato designato rappresentante per la migrazione.
Giornata Clean: Sabato 15 febbraio si è tenuta l’annuale giornata SEV Clean – un evento dedicato al personale del settore pulizia delle FFS. L’incontro ha costituito un momento di scambio e di discussione su temi importanti quali la trasformazione digitale, il lavoro interinale e le condizioni d’impiego nel trasporto pubblico. Temi centrali sono stati anche la digitalizzazione e il management della qualità nel settore Cleaning.
Il prossimo raduno SEV Clean è in calendario per il 20 febbraio 2026 ad Arth-Goldau e verrà organizzato nuovamente dalla segretaria sindacale SEV Sheila Belometti insieme con Daniel e Giuditta Purtschert della RPV.
8. Commissione donne
Dace Handke (sezione Thurtal) si è messa a disposizione per essere eletta nella Commissione donne all’Assemblea dei delegati (AD) 2026.
I 40 anni di esistenza della Commissione donne sono stati festeggiati il 28 novembre 2025, la giornata di formazione delle donne SEV ha avuto luogo all’Hotel Bern. Il programma prevedeva workshop, tavole rotonde e degustazioni culinarie.
9. Comunicazioni SEV
L’8 novembre FFS Cargo annuncia ulteriori tagli di posti di lavoro
Dopo la chiusura di otto terminali comunicata in maggio – inclusi Lugano Vedeggio e Cadenazzo – ora dovrebbero seguire anche i depositi Cargo di Briga, Buchs e Chiasso.
Oltre alla perdita di posti di lavoro, i tagli decisi causeranno anche un aumento dei costi di produzione per il servizio dei punti di carico periferici. Questo avrebbe come effetto il rischio di perdere clienti e un peggioramento delle condizioni di lavoro, come ha spiegato il segretario sindacale SEV Thomas Giedemann, che in Ticino si occupa del dossier FFS Cargo: «La scomparsa di questi impianti causerebbe al personale percorsi più lunghi tra luogo di domicilio e luogo di lavoro.» Le nuove chiusure potrebbero interessare anche il personale della manovra.
25 anni di lotta contro la violenza – 10 ottobre 2025
La «Charta» dell’anno 2000
Il testo della carta impegna le direzioni delle imprese e le sezioni sindacali a collaborare per «ridurre i rischi di aggressioni e di atti di violenza. Dovrà inoltre essere ridotto il senso di insicurezza dei viaggiatori e del personale, e fornire alle vittime di aggressioni e violenza il necessario sostengo.» Ogni azienda dovrà inoltre creare un proprio gruppo di lavoro paritetico: «con lo scopo di osservare a di analizzare i casi di aggressioni e gli atti di violenza, sottoponendo proposte di soluzione ai vertici aziendali.» La Carta impone anche ai firmatari di riunirsi almeno una volta all’anno per fare il punto della situazione. Il 16 novembre 2000 a Friburgo le prime aziende e sezioni sindacali sottoscrissero la Carta. Dal momento che a sostenere la Carta furono le e i conducenti di autobus della Romandia, logicamente i primi sei firmatari sono state le principali imprese di traporto di questa area linguistica. Nel 2002 il numero dei firmatari crebbe rapidamente a quasi 50, tra cui numerose imprese di trasporto della Svizzera tedesca – ad esempio di Berna e Zurigo – e del Ticino. Nel medesimo anno al movimento si aggiunsero imprese ferroviarie come FFS, BLS o SOB e nel 2005 seguirono compagnie di navigazione come la CGN.
Info SEV Info del 19 novembre 2025:
Dopo dieci mesi di difficili trattative sono giunte finalmente in porto le nuove regolamentazioni specifiche settoriali sulla durata del lavoro (BAR) per il personale dell’assistenza clienti (AC), della condotta dei treni (ZF) e dei settori cleaning (C) e manovra (R) della Produzione ferroviaria del Traffico viaggiatori. La comunità di trattative (CT) – composta da SEV, VSLF, AQTP e transfair – e la delegazione delle FFS si sono accordate il 10 novembre anche su punti ancora in sospeso delle BAR per il personale di AC. I prossimi passi: ora sarà necessario redigere i testi delle BAR, tradurli e farli approvare dagli organi preposti delle parti sociali. Il SEV organizzerà momenti di informazione in superficie e online. Se tutte le parti sociali approveranno le BAR, queste potranno prevedibilmente entrare in vigore al cambiamento d’orario di dicembre 2027, parallelamente all’introduzione di IVU.rail. A determinate condizioni, alcune modifiche potranno essere adottate prima.
Info SEV del 12 dicembre 2025: concluse le trattative salariali con FFS e FFS Cargo
Le trattative salariali con le FFS si sono concluse. L’1,5 percento della massa salariale sarà messo a disposizione per alimentare il sistema retributivo. Lo 0,5 percento della somma pattuita sarà utilizzato per il budget supplementare per prestazioni e/o comportamenti particolarmente buoni secondo l’articolo 86 del CCL. La Commissione CCL del SEV – l’organo dei membri competente per le trattative salariali – ha approvato questo risultato. All’interno della Comunità di trattative la maggioranza delle federazioni sindacali coinvolte appoggia l’esito dell’accordo.
Prospettive e scadenze per il 2026
A giugno di quest’anno si è svolto il Congresso SEV, della durata di due giorni, durante il quale i nostri membri hanno approvato le posizioni del SEV per i prossimi quattro anni in materia di politica sindacale e contrattuale, protezione della salute e sicurezza del lavoro, politica sociale e dei trasporti come pure digitalizzazione e automazione / IA (intelligenza artificiale).
Oltre ad essere state discusse e approvate proposte delle sottofederazioni, delle sezioni e delle commissioni SEV, si sono tenute elezioni, fra l’altro per la nomina della nuova presidenza del Comitato SEV e della Direzione sindacale SEV.
Il nostro impegno come sindacato proseguirà anche nel 2026 e ci dovremo confrontare con un’ampia gamma di tematiche. A livello di politica del traffico, anche nel 2026 ci occuperemo in particolare del futuro del trasporto di merci su rotaia. Questo tema non riguarda soltanto noi ma anche i sindacati dei trasporti europei e quindi la Federazione europea dei lavoratori dei trasporti ETF. Dal canto suo, l’ETF prevede di condurre un’azione sul piano europeo.
Stabilizzare e aumentare il numero dei nostri affiliati è e rimane un tema centrale per tutti noi. Anche nel nuovo anno saremo perciò attivi e organizzeremo insieme a voi grandi e piccole azioni.
Assemblea dei delegati SEV
Dato che in futuro il Congresso SEV si terrà solo ogni quattro anni, si è deciso che negli anni intermedi verrà organizzata una Assemblea dei delegati SEV. La stessa avrà luogo a rotazione nelle tre aree linguistiche del Paese. La prima di esse si terrà quindi l’11 giugno 2026 a Losanna. I delegati saranno designati dalle rispettive sottofederazioni e commissioni.
10. Comunicazioni FFS
Gruppo FFS
Bilancio 2024 del 6 marzo 2025:
Le FFS guardano con soddisfazione all’anno appena trascorso. Con 1,39 milioni di viaggiatori che ogni giorno utilizzano i nostri treni, registriamo un record. Anche l’utile d’esercizio di CHF 275 mio è leggermente maggiore rispetto all’anno precedente.
Alle FFS lavorano 35 500 dipendenti ossia 600 in più dello scorso anno. È stato così possibile recuperare la sottodotazione di personale, integrare nell’azienda FFS i posti esterni e tenere in considerazione il crescente volume di costruzioni. Dal 2019 il numero di colleghe e colleghi è aumentato di quasi 3000. L’aumento si è realizzato in gran parte nei settori operativi, ad esempio il personale di locomotiva e del treno, fra gli ingegneri, i tecnici, gli artigiani e gli specialisti informatici.
FFS Cargo
G-enesis:
La situazione attuale del progetto G-enesis:
Al momento si negozia con clienti per contratti a lungo termine, che saranno la base per la nuova rete TCI. Se le quantità resteranno le stesse, nel 2027 verrà ridotto il numero di punti di servizio, con effetti sull singole sedi. Alla luce degli attuali volumi, nonostante la riduzione è possibile trasportare circa il 98% dei carri. Resta così mantenuta una rete di trasporto attrattiva. Con il nuovo modello di produzione, grazie a una pianificazione e un’utilizzazione ottimizzata calerà anche il fabbisogno di locomotive e di personale. Considerata la futura mancanza di personale specializzato dovuta alle imminenti ondate di pensionamenti, sarà tuttavia più impegnativo assicurare il fabbisogno di personale sul lungo tempo. Esiste il rischio di non poter impiegare preziosa forza lavoro proprio dove è più urgente.
Per le sedi RPC e LPC sono previste dieci modifiche.
Che cosa cambia rispetto a oggi?
Metodo di lavoro: - orientato alla fornitura di prestazioni, ad es. domande dei clienti dell’ultimo momento sono ancora possibili - si circola come previsto. Vi è un’ordinazione di un cliente e si produce secondo questo ordine del cliente - Prestazione di base secondo descrizione del prodotto TCI
Orientamento: - il lavoro viene impostato come fornitore di un servizio. Tutte le prestazioni sono conteggiate completament – Nessuna prestazione non retribuita - Prestazioni aggiuntive programmate in base ai contratti di sede per ogni punto di servizio/sede e relativo conteggio eseguito
Conteggio: - La piattaforma contabile per i clienti non cambia - Adozione coerente delle tasse di sosta dei carri -Norme per i carri standard.
Cargo Flash dell’8 dicembre 2025: Confederazione e FFS firmano la convenzione sulle prestazioni per il traffico a carri isolati
La Confederazione ha conferito alle FFS il mandato di prestazioni per il traffico a carri isolati (TCI), con un finanziamento di CHF 260 mio nei prossimi quattro anni. La clientela e le FFS contribuiscono attraverso prezzi adeguati al mercato e riduzioni dei costi. Le FFS garantiscono così un’offerta capillare, rafforzando l’approvvigionamento del Paese con una ferrovia rispettosa del clima.
Traffico a carri isolati da un unico fornitore
FFS Cargo Svizzera è stata la sola impresa di trasporto ferroviario a presentare un’offerta e continuerà a garantire il TCI all’interno della Svizzera come unico fornitore, collaborando a livello regionale in modo mirato con altre imprese del settore. Le cooperazioni avranno luogo nei casi in cui saranno utili in termini economici e aumenteranno la competitività del TCI rispetto al trasporto su strada.
La convenzione sulle prestazioni si basa sulla revisione della legge sul trasporto di merci (LTM), con cui nella primavera del 2025 il Parlamento ha deciso di finanziare il TCI per un periodo di tempo limitato a otto anni. Per i primi quattro anni verranno stanziati 260 milioni di franchi. Il finanziamento delle prestazioni di trasporto ammortizza l’aumento dei prezzi per la clientela. Inoltre, la Confederazione sovvenziona gli investimenti delle FFS nell’automatizzazione e nella digitalizzazione del TCI, al fine di assicurarne l’orientamento al futuro.
A partire dal cambiamento d’orario 2026/2027 (13 dicembre 2026), il nuovo modello di produzione consentirà un esercizio più semplice, stabile, efficiente e redditizio nel TCI, con l’obiettivo di garantire il maggior numero possibile di collegamenti lunghi e rapidi attraverso la Svizzera. La nuova rete di trasporti viene pianificata sulla base dei contratti della clientela e delle quantità di trasporto attese. I punti di servizio con una domanda insufficiente non saranno più offerti in futuro nella rete TCI di FFS Cargo Svizzera, ma resteranno comunque accessibili a tutte le imprese di trasporto ferroviarie quali impianti di infrastruttura pubblici. Tuttavia, basandosi sui volumi attuali, sarà possibile continuare a trasportare circa il 98% dei carri..
Il nuovo modello di produzione TCI e la revisione della rete di trasporto modificheranno il fabbisogno di personale e di locomotive. Pertanto vi saranno trasferimenti, poiché le FFS devono impiegare il personale nelle sedi in cui vi sono merci da trasportare. I posti di lavoro non più necessari saranno tagliati in modo socialmente responsabile, come già comunicato. Le FFS hanno un contratto collettivo di lavoro (CCL) a cui si attengono sempre scrupolosamente. Nella primavera del 2026 le FFS potranno fornire informazioni concrete in merito alle misure..
Traffico viaggiatori:
FFS News del 28 novembre 2025: Nuovi treni per la S-Bahn di Zurigo e la Svizzera occidentale: grande differenza di prezzo su 25 anni
Le FFS prendono atto del ricorso di Stadler Rail contro l’aggiudicazione dei nuovi treni bipiano. Le FFS affermano che l’aggiudicazione è avvenuta nel rigoroso rispetto delle disposizioni di legge. Siemens Mobility AG ha presentato l’offerta chiaramente più vantaggiosa in Svizzera. La differenza di prezzo citata da Stadler Rail si riferisce unicamente ai costi di investimento. La differenza di prezzo delle offerte ammonta a centinaia di milioni sull’intera durata di vita dei convogli.
Stadler Rail ha comunicato in data odierna di aver presentato ricorso al Tribunale amministrativo federale contro l’aggiudicazione dei 116 nuovi treni bipiano per la S-Bahn di Zurigo e la Svizzera occidentale. Le FFS prendono atto di questa decisione e comprendono la delusione degli offerenti respinti.
Durante l’intera procedura, le FFS hanno prestato la massima attenzione al rispetto dei requisiti legali. Le ordinazioni di materiale rotabile sottostanno al diritto in materia di appalti pubblici (LAPub/OAPub) e le FFS si sono attenute rigorosamente alle stesse disposizioni: l’aggiudicazione del grande ordine ha seguito un processo chiaramente definito. I criteri e i requisiti per l’appalto sono stati esposti e comunicati in modo trasparente a tutti gli offerenti, i quali non hanno presentato alcuna opposizione.
11. Considerazioni finali del vicepresidente centrale
Care colleghe e cari colleghi
In conclusione di questo rapporto di attività, vorrei ringraziare tutti coloro che lo scorso anno sono stati al nostro fianco, in particolare i membri della Commissione centrale e del Comitato centrale per il loro lavoro e il loro appoggio.
Non posso dimenticare tutti i comitati di sezione che operano silenziosamente per la nostra categoria professionale. A loro va un grande e sincero grazie.
A nome della sottofederazione RPV ringrazio il SEV, la Direzione sindacale, le segretarie e i segretari sindacali e tutte le colleghe e i colleghi del SEV per la buona collaborazione e il prezioso sostegno in favore dei nostri membri e di tutti i lavoratori.
Il SEV è forte quanto lo sono i suoi membri!
Per la Commissione centrale RPV
Bülach, 28 dicembre 2025
Per il rapporto di attività:
Vicepresidente della RPV
Christian Eichenberger